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Teatro da guardare, teatro da leggere. Appuntamento a San Lazzaro di Savena

locandina teatroL’Associazione AGFA/FIADDA sostiene l’integrazione delle persone audiolese e si batte per un loro inserimento in condizioni di parità nel mondo dei normoudenti, attraverso la diffusione di una corretta informazione sulla sordità e sul modo di affrontarla. Per questo ha tra le finalità primarie quella di offrire sostegno e consulenza alle famiglie e formazione/informazione ai diversi operatori che operano sul campo.

Gli assunti fondamentali dell’Associazione si possono riassumere come di seguito: la persona sorda è una persona con disabilità uditiva che può acquisire la lingua orale attraverso un percorso che prevede una precoce diagnosi, una precoce protesizzazione e riabilitazione, oltre all’eventuale utilizzo delle più avanzate tecniche chirurgiche, come quella dell’impianto cocleare. Tutto questo nel rispetto del diritto di libera scelta che i genitori intendono effettuare sul percorso riabilitativo ed educativo del figlio e con l’aiuto delle istituzioni (socio-sanitarie e scolastiche) che devono adoperarsi per collaborare con le famiglie nell’interesse di bimbi e ragazzi sordi.

Tenendo presente la dimostrata possibilità per tutti i sordi profondi che non abbiano problemi associati di apprendere la lingua orale (senza bisogno di ricorrere a quella dei segni o LIS), si ritiene che sia più importante e idoneo, dal punto di vista sociale, culturale, economico, investire risorse per dare la disponibilità a tutti i sordi di comunicare parlando, in modo da acquisire la maggiore autonomia possibile.

Occorre tenere presente però che l’udito è lo strumento d’ingresso privilegiato dell’informazione e della partecipazione sociale e che quindi per i sordi profondi, anche per quelli che hanno sviluppato al massimo le capacità di ‘udire’ e di parlare, è necessario avere a disposizione strumenti indispensabili, ma ugualmente utili per tutti, per poter accedere nelle attività di vita quotidiana a tutte le informazioni e conoscenze. Gli strumenti sono tutti quelli che visualizzano la lingua orale (videoscrittura, display luminosi, stenotype, fax, lavagna luminosa, sottotitolatura, ecc.).

L’Associazione ritiene, quindi, di fondamentale importanza la divulgazione e la sensibilizzazione sulle modalità comunicative verbali accompagnate alle necessità ‘visive’ della persona sorda.

Ritiene, cioè, necessario operare perché si sviluppi una cultura di abbattimento delle barriere della comunicazione, barriere invisibili ma molto concrete, che ancora non sono entrate a far parte dell’”immaginario collettivo” alla pari di quelle architettoniche.

 Oggi nessun amministratore si sente di negare il sacrosanto diritto ad abbattere scalini ed ostacoli fisici di ogni genere. Quasi nessuno però si ricorda delle barriere sensoriali, specialmente di quelle uditive, benché ci siano ormai nuove tecnologie che possono essere d’aiuto, permettendo di sottotitolare in diretta, cioè di far apparire su uno schermo le parole scritte corrispondenti a quanto viene detto, in ogni occasione pubblica (lezioni, conferenze e, perché no, spettacoli) dove grandi sono gli ostacoli che un sordo, anche se perfettamente rieducato e con un ottimo recupero linguistico e di comprensione, si trova davanti.

Al teatro sembra che coloro che non sentono non possano avere il diritto di comprendere tutto quanto avviene in scena. Avere la sovratitolatura, poter leggere su uno schermo in alto le parole pronunciate dagli attori, sarà per loro una importante opportunità sia di godimento che di crescita culturale. E attenzione! I sovratitoli non solo non “disturbano” la partecipazione di tutti gli altri spettatori, ma possono anzi essere d’aiuto anche per tutte quelle persone che con l’età hanno avuto un calo nell’udito.

Si tratta dunque una grande occasione di inclusione che ha avuto inizio a San Lazzaro di Savena, dove si sono svolti, a gennaio e marzo 2010, e poi a  novembre 2010 e marzo 2011, presso l’ITC Teatro, alcuni spettacoli sovratitolati, organizzati da AGFA/FIADDA, Associazione Genitori con Figli Audiolesi, insieme alla Compagnia Teatro dell’Argine, che ha offerto con molta disponibilità la sua preziosa collaborazione per l’organizzazione di un evento che non aveva precedenti a Bologna, e pochi esempi in tutta Italia e che ha rivestito molta importanza per chi non sente.

Questa esperienza, che abbiamo denominato Teatro da guardare, teatro da leggere, proseguirà anche per la stagione teatrale 2011-2012. L’Associazione AGFA/FIADDA gode ancora della collaborazione della Compagnia Teatro dell’Argine, che è stata spontaneamente disponibile ad inserire alcuni spettacoli sovratitolati nella nuova programmazione. L’Associazione ha poi avuto il patrocinio del Comune di San Lazzaro, sempre molto attento alle necessità dei disabili. In questo modo l’evento si offre ancora di più come esperienza pilota all’attenzione di tutti, mostrandosi come esempio di quelle “buone prassi” che a poco a poco possono cambiare in meglio le abitudini collettive.

Gli spettacoli di novembre 2011 sono infine stati inseriti dalla Provincia di Bologna tra gli eventi che rientrano nella Giornata dei diritti delle persone con Disabilità 2011.

 

Scarica la locandina

 

AGFA, Associazione Genitori con Figli Audiolesi, Sezione di FIADDA, Famiglie Italiane per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi

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(tag fiadda) 09/11/2011
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