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Ecco come un film diventa accessibile a tutti

Dopo «Ogni maledetto Natale» e «Mirafiori Luna Park», è il turno di un classico come «I tre giorni del Condor» di Sydney Pollack, in programma alle 17,15 al cinema Massimo 3.

 

Ultimo appuntamento oggi per prendere parte alle proiezioni accessibili proposte all’interno del Torino Film Festival dalla Fondazione Carlo Molo onlus e da Sub-Ti Access, società che si occupa della sottotitolazione.

Dopo «Ogni maledetto Natale» e «Mirafiori Luna Park», è il turno di un classico come «I tre giorni del Condor» di Sydney Pollack, in programma alle 17,15 al cinema Massimo 3: la prima volta di una proiezione accessibile per un film in lingua originale.


Ma come funziona il cinema per persone con disabilità visive e uditive?


«C’è un’apparecchio acustico che permette di ascoltare nei particolari la descrizione delle scene: il panorama, l’abbigliamento o le reazioni dei personaggi».

Per le persone sorde invece in sala ci sono sottotitoli appositamente creati e ben visibili, che permettono di «leggere il cinema».

«L’obiettivo - dice Daniela Trunfio, Fondazione Carlo Molo - non è quello di proporre degli spettacoli appositi per i disabili, ma rendere accessibile la cultura corrente».

Lo stesso messaggio arriva da un gruppo di ragazzi sordi presente a «Ogni maledetto Natale».

«Al cinema senza sottotitoli speciali non possiamo capire tutto ciò che accade sullo schermo: tutti i film dovrebbero essere sottotitolati».


Quello di quest’anno è un buon inizio: rispetto al festival dell’anno scorso, le proiezioni accessibili sono triplicate, riscontrando un ottimo successo di pubblico.

La speranza è che il festival 2015 possa registrare un risultato ancora migliore.

 

 


 

Fonte: www.lastampa.it


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