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Sentire bene migliora la vita

I disturbi uditivi possono causare disagio e problemi nei rapporti interpersonali. Per questo motivo è importante monitorare costantemente la salute del proprio udito rivolgendosi ad esperti. Chi sente bene spesso non sa cosa significa udire male o non udire del tutto. L’importanza dell’udito supera di molto la semplice comprensione di un messaggio. L’udito assolve ai più importanti compiti della nostra vita: dalla trasmissione di informazioni linguistiche alla comprensione di contenuti emozionali nella comunicazione. Prevenire è importante! È importante per l’evoluzione linguistica e lo sviluppo dell’intelligenza. Una perdita uditiva natale o postnatale che non viene diagnosticata e seguita, può non soltanto compromettere la comunicazione ma anche la competenza sociale di una persona. Inoltre un udito funzionante è presupposto per l’orientamento nell’ambiente.


“Non vedere ci separa dalle cose, non udire dalle persone”, scrisse il filosofo Immanuel Kant. Ed aveva ragione, perché per udire bene ci sono un sacco di buoni motivi. Recenti studi indicano che cinquecento milioni di persone nel mondo sono colpite da perdite uditive. I deficit uditivi non interessano solamente le persone anziane. Sempre più giovani soffrono di indebolimenti dell'udito perché sono spesso esposti a disturbi acustici di forte intensità. Riconoscere e trattare una perdita uditiva significa raggiungere un decisivo miglioramento della qualità di vita. L’ipoacusia (perdita di udito) ha diverse origini e assume diverse connotazioni in relazione all’origine. È una forma molto diffusa in tutto il mondo e, statistiche alla mano, colpisce oltre settanta milioni di persone in Europa e almeno sette milioni in Italia. Si pensi che tre invalidi su dieci, nel nostro paese, raggiungono questo sfortunato status proprio a causa della loro sordità.
Anche nei bambini, persino neonati, è possibile riscontrare forme di ipoacusia: si stima che in Italia nascano ogni anno circa mille bambini affetti da questa malattiasintomo. Soltanto in rari casi l’ipoacusia si manifesta in modo improvviso. Essa si sviluppa lentamente, spesso nel corso di anni.


È assolutamente consigliabile effettuare un test dell’udito presso un medico specialista o un tecnico audio-protesista se si manifestano uno o più dei seguenti sintomi:

• si fa sempre più fatica a seguire un discorso in un ambiente rumoroso;
• si manifesta la necessità di farsi ripetere delle frasi;
• si sentono troppo forte i suoni bassi, come ad esempio il rumore di apparecchi elettrici o il traffico;
• si manifesta la necessità di alzare il volume di televisione e radio. 

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Le diverse forme di ipoacusia o perdita dell’udito. 
Diverse sono le forme possibili di ipoacusia.

Ipoacusia trasmissiva. 
Oltre alle eventuali malformazioni congenite dell’orecchio, l’ipoacusia trasmissiva può essere dovuta al classico tappo di cerume, un’otite, o alla rottura della membrana timpanica. In tutti questi casi i suoni sono trasmessi in misura ridotta o nulla all’orecchio interno, con il risultato della mancata o ridotta percezione.

Ipoacusia neurosensoriale.
Il danno è localizzato nell’orecchio interno, che diventa incapace di trasformare le vibrazioni sonore in impulsi nervosi. La più comune è la presbiacusia, la diminuzione della funzionalità auditiva dovuta all’invecchiamento del sistema auditivo che si manifesta originariamente per le frequenze acute e, via via, alle frequenze più basse.
Altre cause di ipoacusia neurosensoriale possono essere dovute a traumi acustici acuti dovuti all’esposizione improvvisa a rumori molto violenti (ad esempio esplosioni) oppure ad esposizioni prolungate a rumori con particolari caratteristiche (attività lavorativa, musica ad alto volume, rumore del traffico ecc). In questi casi l'ipoacusia da trauma acustico acuto è di tipo recettivo, dovuta a un danno delle strutture neurosensoriali e nervose dell'orecchio.
L’ipoacusia può anche essere dovuta all’effetto di farmaci ototossici, che possono danneggiare le cellule cigliate e produrre i loro effetti anche in fase neonatale, quando assunti nei primi mesi di gravidanza.

Ipoacusia mista Ipoacusia centrale.
Come dice lo stesso termine, l’ipoacusia mista presenta aspetti sia dell’ipoacusia trasmissiva che neurosensoriale.
Guarire dall’ipoacusia non è sempre possibile. Alcune forme, tuttavia, possono essere trattate con successo per mezzo di terapie farmacologiche: si tratta di forme di ipoacusia improvvisa e di ipoacusia causata da precedenti otiti medie acute.
Quando i farmaci non sono utili, invece, è possibile ricorrere a un intervento chirurgico: questo è efficace soprattutto in caso di ipoacusia causata da otite media cronica e otosclerosi. Molto spesso, invece, né la terapia farmacologica né l’intervento del chirurgo sono sufficienti a risolvere il problema. In questi casi è quindi necessario ricorrere a protesi. Ne esistono di due tipi: i più comuni apparecchi acustici, ormai così piccoli da mimetizzarsi alla perfezione dietro all’orecchio; l’alternativa è rappresentata da vere e proprie protesi impiantabili. 

Fonte: repubblica.it


(tag sordità) 26/02/2014
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