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Sordità: accorgimenti illuminotecnici trasformano i suoni in stimoli visivi

Nel piccolo centro di Borghetto di Monte San Vito, in provincia di Ancona, un appartamento è stato studiato per essere completamente fruibile dalle persone sorde. Come? Con una serie di accorgimenti, per lo più di

natura illuminotecnica, che “traducono tutto il mondo in visibilità”, come dice l’architetta Consuelo Agnesi, 

progettista e persona sorda, spiegando che qui risiede l’essenza dell’accessibilità per chi non sente: trasformare gli effetti sonori in stimoli visivi.

L’appartamento di Borghetto di Monte San Vito si trova all’interno di un residence costruito a fine 2012, ed è stata proprio l’impresa costruttrice a sostenere i costi della domotica. L’appartamento in questione, al momento invenduto, rappresenta una sorta di show room.

 

Come spiega l’architetto Maria Grazia Bianchini di Studio in movimento che ha realizzato il progetto con il coordinamento di Consuelo Agnesi, gli accorgimenti visivi consistono in un pannello con pulsanti di diversi colori: i riquadri bianchi sono quelli relativi al citofono e al campanello di ingresso e alla sveglia, quello blu lampeggia in caso di allagamento, con i rossi vengono segnalate situazioni di emergenza come fughe di gas o incendio, infine il verde è la codificazione per l’antifurto. I costi di una simile realizzazione sono stati contenuti grazie all’impegno dell’impresa costruttrice, la 3T Costruzioni srl. Comunque, come ci spiega l’architetto Bianchini, “non costa molto di più di un impianto elettrico tradizionale”. Sono utilizzati dispositivi a Led e molta attenzione è posta al risparmio energetico, per cui “un eventuale sovraprezzo iniziale viene recuperato a medio-lungo termine”. Come sottolinea Consuelo Agnesi, “va eliminato il concetto che l’accessibilità costa”. C’è anche da sottolineare l’importanza di un simile sistema nei luoghi pubblici, ospedali, musei e tutti gli altri. Non solo: questo tipo di impianto è pensato per persone sorde ma è per tutti: è utile per gli anziani, per le persone distratte, per chi sta ascoltando musica con le cuffie, isolandosi così da altre forme di comunicazione uditiva. “Quelle che vanno eliminate prima di tutto – dice Agnesi – sono le barriere e i pregiudizi mentali”.

 

Lo Studio in movimento, che molto punta sull’accessibilità con la progettazione “Accessible Light” realizzata in collaborazione con l’azienda OnDemand Group srl, ha di recente inaugurato un impianto simile anche in una camera doppia dell’hotel 3 Querce a Camerano, sempre nelle Marche. Con, in più, un touch screen che permette la comunicazione diretta tra camera e reception. “Un progetto che ha doppia valenza – viene spiegato – in quanto può consentire anche a una persona sorda di lavorare alla reception”. Mentre nel caso dell’appartamento di Borghetto Monte San Vito si sono ammortizzati i costi grazie all’impegno dell’impresa edile, in questo caso si è usufruito delle agevolazioni fiscali specifiche per l’accessibilità previste dalla legge 13/89. Il progetto poi è stato portato insieme alla Regione Marche a Gitandoall, Salone del Turismo e dello Sport Accessibile, a Vicenza a marzo 2013. “Attualmente il progetto è in fase di espansione a tutte le disabilità spiega l’architetto Agnesi – affinché sia un passo concreto verso l’universal design. Un primo piccolo grande passo verso la sicurezza e l’autonomia senza discriminazione, una realtà bilingue, un mondo dove nessuno è escluso”.

(ep-RS)

 

Fonte: improntalaquila.org


(tag sordità | ausili | accessibilità | buone prassi) 14/01/2014
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