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Disabilità e non autosufficienza: quello passato è stato un anno nero

copertina rapporto diritti globali 2011

L'opinione del Rapporto sui diritti globali 2011, una lettura del mondo in oltre mille pagine: promosso dalla Cgil, edito da Ediesse, oltre 1200 pagine sui temi dell'economia, lavoro, guerre, terrorismo, volontariato, solidarietà. Il focus sulla disabilità: un "anno nero" in cui, mentre scompare il Fondo per la non autosufficienza, si tenta di risparmiare su invalidità e si mina l'inserimento lavorativo

 

ROMA - Sono quattro le minacce che, in questo "anno nero", sono piovute addosso alla non autosufficienza e alla disabilità. Alcune sono rientrate, per altre non c'è stato nulla da fare A fare il punto sono i curatori del Rapporto sui diritti globali. La prima e forse la più grave, quanto inevitabile, minaccia è la sparizione del Fondo per la non autosufficienza nel 2011: "400 milioni, già del tutto inadeguati, il cui mancato rinnovo andrà a pesare sui bilanci sociosanitari delle regioni". E questo nonostante la Conferenza delle regioni avesse trovato la copertura, con "il risparmio ottenuto dal ministero dell'Economia dall'innalzamento dell'età pensionabile delle donne".

La seconda, "parata per la forte opposizione sociale", era quella del decreto legge n. 78/2010, che ha dato il via ai controlli Inps sull'invalidità e che prevedeva un innalzamento della percentuale di invalidità all'85% (contro l'attuale 74%) per accedere a misure di sostegno, quali pensione di invalidità o assegno di accompagnamento. "La ratio: risparmiare i ben 256 euro per persona al mese" come riassumono i curatori. La terza minaccia, "parzialmente evitata grazie a un'intesa tra opposizione e Lega", minava il principio dell'inserimento lavorativo delle persone disabili: "Il governo - si ricorda - aveva deciso, in deroga alla legge n. 68/99 sul collocamento obbligatorio dei disabili, che le aziende con 15 dipendenti fossero esentate dalla quota del 7% di assunzioni obbligatorie previste, con una perdita di posti di lavoro stimata in circa 20.000 per il 2011". La quarta, infine, è la "caccia al falso invalido provocata da governo e Inps per risanare abusi e truffe, finisce con lo stigmatizzare e penalizzare chi invalido lo è davvero".

RAPPORTO DIRITTI GLOBALI - Il "Rapporto sui diritti globali 2011. Tra vecchi modelli e nuovi scenari" è un'opera imponente - le pagine sono 1267 - realizzata ogni anno da Associazione SocietàINformazione e promossa dalla Cgil, in collaborazione con Arci, ActionAid, Antigone, Cnca, Fondazione Basso-sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, Vita. A editarla è la Cgil, con la sua Ediesse. Il curatore è Sergio Segio, direttore della Associazione SocietàINformazione.

Il Rapporto, giunto alla nona edizione, inizia con la prefazione di Susanna Camusso, segretario della Cgil dal titolo "Ripensare lo sviluppo, riformare l'economia e il governo globale". Segue l'introduzione di Segio "L'insostenibile pesantezza del modello dominante". Dieci i capitoli: il primo è dedicato a economia e lavoro; seguono sicurezza sul lavoro, welfare, carcere, nuovi diritti umani, guerre internazionali, i diritti del Millennio, ambiente e beni comuni. Una parte è tutta dedicata ai numeri: da quello degli occupati a quello dei poveri, passando per i dati sul sovraffollamento in carcere e le esecuzioni capitali nel mondo. L'ultimo capitolo contiene le interviste ai protagonisti dell'economia, del lavoro, del terzo settore italiani e stranieri.

Tra i temi trattati: la crisi finanziaria globale e i rischi del protezionismo, le politiche sui redditi e quelle sociali, le trasformazioni del mercato del lavoro e la precarietà diffusa, la corruzione, la sicurezza urbana, le ronde e il neoautoritarismo, il volontariato, l'economia solidale, i diritti dei consumatori e degli utenti, il nuovo mutualismo e la cittadinanza attiva, la finanza etica e i nuovi stili di vita, la decrescita e il consumo responsabile, le migrazioni e i rifugiati, la multiculturalità e la cultura delle differenze, l'Europa politica e quella sociale, lo stato del pianeta e la green economy.

Ogni capitolo è corredato da schede e parole chiave, riferimenti bibliografici e web, cronologia dei fatti, da un accurato glossario, dalle sintesi e dall'indice dei nomi e delle organizzazioni citate. L'opera è pensata come strumento di informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media, nella politica, nelle amministrazioni, nelle associazioni.

(8 giugno 2011)

 

Fonte: Superabile.it


(tag nazionale | welfare) 09/06/2011
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