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Maggiorazioni sociali, la Fish: "sì alla rapida discussione della proposta di legge"

Il presidente Barbieri a sostegno della proposta che estende le maggiorazioni sociali delle pensioni anche agli invalidi di età inferiore ai 60 anni di età: spetterebbe alle sole persone con disabilità con redditi esigui e porterebbe la pensione da 275 a 630 euro al massimo

 

Fonte: sueprabile.it - "Le condizioni di vita delle persone con disabilità di questo Paese si sono drammaticamente aggravate negli ultimi due anni. I fatti, i dati, le cifre e migliaia di storie personali descrivono una realtà di progressivo ulteriore impoverimento, di esclusione dal mondo del lavoro, di riduzione di servizi e sostegno, di pesante difficoltà economica. Per questo motivo accogliamo con favore qualsiasi ipotesi possa offrire aiuto alle famiglie e alle persone con disabilità, anche se sono necessari interventi strutturali".

 

La riflessione di Pietro Barbieri, presidente della Federazione italiana per il superamento dell'handicap, viene espressa come premessa al sostegno che la Fish esprime alla rapida discussione della proposta di legge (Atti della Camera, n. 1) che estende le maggiorazioni sociali delle pensioni anche agli invalidi di età inferiore ai 60 anni di età. Si tratta di una maggiorazione che spetterebbe alle sole persone con disabilità con redditi assai esigui e porterebbe la pensione da 275 a 630 euro al massimo. La proposta di legge è di iniziativa popolare e giaceva alla Camera dal 2008. Solo da un paio di settimane fa è stata assegnata, in sede referente, alla Commissione Affari Sociali.

 

La Fish ha formalmente richiesto al presidente della Commissione una rapida calendarizzazione e discussione della proposta che prevede anche l'acquisizione del parere delle Commissioni Lavoro e Bilancio. "Quando la proposta verrà messa in calendario chiederemo di essere auditi dalla Commissione. Il terzo articolo della proposta, quello relativo alla copertura, ci inquieta non poco. Prevede, infatti, che per l'attuazione delle future disposizioni si attinga al già esangue Fondo per la non autosufficienza, peraltro nemmeno finanziato per il 2014. Il contrasto all'impoverimento e alla discriminazione che derivano dalla disabilità hanno necessità di ben altre risorse e impegni politici! E in questo senso il Piano di Azione sulla disabilità è il primo atto che il Governo deve approvare proprio per definire il 'copione' sul quale impostare coerentemente le politiche per la disabilità".

 

leggi la posizione della FISH


consulta il testo della proposta di legge


leggi l'analisi di HandyLex 


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