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Ministero del Lavoro: ispezioni più "pesanti" sulle assunzioni obbligatorie di persone con disabilità

Vigilanza speciale sul lavoro nelle cooperative sociali, monitoraggio dell'applicazione dei contratti collettivi, a partire dal commercio, ispezioni più "pesanti" sulle assunzioni obbligatorie di persone disabili.

 

Fonte: ilsole24ore.it - Seguono, tra l'altro, queste tre direttive le ultime indicazioni arrivate dal ministero del Lavoro alle direzioni regionali e provinciali, in vista delle ispezioni nelle imprese da mettere in campo quest'anno (sono previsti 134.990 controlli).

Indicazioni in parte presenti nella programmazione dell'attività di vigilanza per il 2013 dello stesso ministero (si veda Il Sole 24 Ore del 26 gennaio), ma che sono state ribadite in documenti ad hoc, recentemente inviati agli uffici territoriali. Le cooperative sociali Al setaccio degli ispettori dovrà passare il lavoro nelle cooperative sociali (che sono circa 13mila).

Sotto la lente ci saranno soprattutto quelle attive nell'assistenza a domicilio e in ospedale, perchè, anche in base a precedenti controlli, il ministero rileva possibili irregolarità: uso di forme contrattuali non in linea rispetto ai rapporti di lavoro effettivamente prestati, ricorso al lavoro al lavoro nero, mancato rispetto delle regole sull'orario di lavoro e sui riposi. Dall'esame dei documenti contabili, sarebbero emerse poi prove utili a disconoscere in diversi casi l'esistenza dello scopo mutualistico e a portare alla luce fenomeni di elusione contributiva e fiscale.

Il ministero invita dunque le direzioni territoriali a svolgere un'azione di «intelligence» per individuare i casi più critici, a mettere in campo verifiche anche insieme ai nuclei ispettivi dei carabinieri, e, se possibile, agli ispettori dell'Inps e dell'agenzia delle Entrate.

 

I contratti collettivi

Partendo dal presupposto che i contratti collettivi e quelli stipulati dai sindacati e dalle sigle dei datori di lavoro più rappresentativi hanno un ruolo sempre più rilevante, anche per ottenere agevolazioni normative, contributive e fiscali (per fare l'esempio più recente, la detassazione dei premi di produttività), il ministero del Lavoro sottolinea nelle indicazioni agli uffici che bisogna constrastare forme di «dumping» basate sulla diminuzione delle garanzie retributive e normative a danno dei lavoratori. Sarà quindi necessario, oltre a portare avanti i controlli sulla corretta applicazione dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, fare un monitoraggio su quali aziende applicano i contratti collettivi di categoria. Tra queste, bisognerà distinguere quelle che li applicano perché iscritte nelle confederazioni, e quelle che li applicano facoltativamente, pur non essendo iscritte. Il monitoraggio sarà basato sui dati raccolti dagli ispettori durante i controlli. Per incidere su un numero più consistente di aziende, il ministero invita a cominciare dal commercio, perchè il terziario rappresenta oltre il 50% delle aziende verificate (nel 2012, sono state 71.108 su 139.937).


L'assunzione dei disabili

La riforma del lavoro ha aumentato la base dei lavoratori su cui calcolare le quote di personale con disabilità che le aziende devono assumere, includendo quasi tutti i lavoratori subordinati, ed escludendo, tra gli altri, i soli contratti a termine di durata fino a sei mesi. Aumenta, dunque, il numero di assunzioni obbligatorie per le imprese. Acquista un ruolo centrale, nelle verifiche, la copertura di queste quote: nella tabella qualità 2013, che ha per obiettivo quello di "premiare" con un punteggio l'efficacia delle ispezioni, le violazioni in questo campo balzano a 10 punti (l'anno scorso valevano 2,5 punti), da moltiplicare per ciascuno dei lavoratori coinvolti nella violazione. 
di Valentina Melis 


(tag nazionale | lavoro) 07/03/2013
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