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Scuola, tecnologie ancora poco usate per l'inclusione

tecnologiaReport Istat. Sono ancora più di un quarto le scuole primarie e secondarie di primo grado che non hanno postazioni informatiche adattate, con percentuali più elevate nel Mezzogiorno. In Emilia Romagna e in Liguria la situazione migliore

 

 

Fonte: superabile.it - La tecnologia svolge una funzione di "facilitatore" nel processo di inclusione scolastica dell'alunno con disabilità, soprattutto nel caso in cui la postazione informatica è situata all'interno della classe in cui è presente l'alunno. Nel corso dell'indagine è stato chiesto alle scuole di segnalare la presenza di postazioni informatiche con periferiche hardware speciali e software specifico per la didattica speciale per alunni con diverse tipologie di disabilità. Le informazioni di seguito presentate rappresentano nel loro insieme una misura della disponibilità di questi ausili. Nello specifico, è stata misurata la presenza delle postazioni, la loro disponibilità quotidiana (presenza delle postazioni in classe) e il reale utilizzo della tecnologia nella didattica da parte dei docenti di sostegno.

Sono ancora più di un quarto le scuole primarie e secondarie di primo grado che non hanno postazioni informatiche adattate, con percentuali più elevate nel Mezzogiorno (il 27,7% delle scuole primarie e il 21,6% delle scuole secondarie). La percentuale più bassa si riscontra al Centro con il 24,4% di scuole primarie e il 15,7% di scuole secondarie. Le scuole primarie dell'Emilia-Romagna sono quelle più dotate di postazioni informatiche adattate (83,6% delle scuole), insieme alle scuole secondarie di primo grado della Liguria (86,7% delle scuole). Le scuole meno dotate, per entrambi gli ordini scolastici, sono quelle della Valle d'Aosta (60,9% delle scuole primarie e 66,7% delle scuole secondarie di primo grado). Le postazioni informatiche adattate adibite all'inclusione scolastica sono situate prevalentemente in laboratori dedicati (51,6% delle scuole primarie e 51,9% delle scuole secondarie di primo grado). Rispetto a questa distribuzione uniforme sul territorio nazionale, si distingue la Provincia autonoma di Bolzano, dove il 31,3% delle scuole primarie è dotato di postazioni informatiche adattate nella classe dell'alunno con disabilità; per la scuola secondaria, la Provincia autonoma di Trento e l'Emilia-Romagna con valori percentuali pari, rispettivamente, al 40,3%, e al 43,8%.

La percentuale di scuole nelle quali nessuno degli insegnanti di sostegno utilizza la tecnologia nella didattica è pari al 12,6% delle scuole primarie e al 7,5% delle scuole secondarie di primo grado. Valle d'Aosta e Calabria presentano la percentuale maggiore di scuole primarie nelle quali nessun insegnante di sostegno utilizza la tecnologia, rispettivamente con il 28,3% delle scuole e il 20,1%. Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo grado sono, invece, il Molise e la Calabria ad avere il numero più alto di scuole nelle quali nessun insegnante di sostegno si avvale della tecnologia per la didattica, con il 16,3% delle scuole. Molto elevata su tutto il territorio nazionale (circa un terzo per entrambi gli ordini scolastici) la percentuale di scuole nelle quali nessun insegnante di sostegno ha frequentato corsi specifici in materia di tecnologie educative per gli alunni con disabilità. Un altro terzo di scuole, invece, ha tutto il personale di sostegno formato con corsi specifici. La percentuale di scuole primarie nelle quali nessun insegnante di sostegno ha partecipato a corsi di formazione è particolarmente elevata in Piemonte (42,3% delle scuole), Valle d'Aosta (58,7%) e Campania (44,5%). Per quanto riguarda le scuole secondarie le quote maggiori si riscontrano in Valle d'Aosta (50,0% delle scuole), Piemonte (37,6%) e Sardegna (38,0%).

 


 

Istat, in aumento il numero disabili nelle scuole. Più di 6000 rispetto al 2011

 

Aumentano nelle scuole d'Italia il numero degli alunni disabili. A confermarlo i dati relativi al 2011-2012 è l'Istat.  
Gli alunni con disabilità sono circa 145.000, il 3,1% del totale degli alunni, di questi 81.000 sono nella scuola primaria, pari al 2,9% del totale degli alunni, poco più di 63.000 nella scuola secondaria di primo grado (il 3,5% del totale). 

Fonte: controlacrisi.org - La percentuale più alta è nella Provincia autonoma di Bolzano per entrambi gli ordini scolastici. 5,2% degli alunni della scuola primaria e 9,2% in quelli della scuola secondaria di primo grado. Quella minore, invece, in Basilicata, parliamo del 2,0% di alunni della scuola primaria e 2,4% di quelli della secondaria di primo grado. 

Rispetto al 2011 c'è un aumento complessivo di circa 6.000 alunni, in entrambi gli ordini scolastici e in linea con la tendenza degli ultimi 10 anni.

In entrambi gli ordini di studi nelle scuole il 60% degli alunni con disabilità è maschio. 
Si contano 211 maschi ogni 100 femmine nella primaria e 173 maschi ogni 100 femmine nella secondaria di primo grado. 
L'età media si attesta a 9,8 anni per gli alunni con disabilità iscritti nella scuola primaria ed è pari a 13,6 anni per quelli che frequentano la scuola secondaria di primo grado, non evidenziando differenze territoriali apprezzabili rispetto al valore medio nazionale. 

Il dato sull'età media è frutto di una percentuale elevata di alunni con disabilità che permane nella scuola oltre l'età prevista: l'11% degli studenti disabili della scuola primaria ha un'età maggiore di 11 anni e il 21% di quelli della scuola secondaria ha più di 14 anni.


(tag nazionale | convenzione onu | istruzione) 28/01/2013
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