Logo Fiadda.it


Nuovo attacco al diritto al lavoro

Il Ministero del Lavoro ha dunque licenziato la bozza di decreto che dovrebbe rivedere le disposizioni sui cosiddetti esoneri parziali per le aziende obbligate all’assunzione dei lavoratori con disabilità.

 

Fonte: www.fishonlus.it - Quella dell’esonero parziale è un’opportunità ammessa dalla Legge 68/1999, in casi eccezionali e che consente alle aziende, in particolari situazioni, di essere parzialmente sollevate dagli obblighi di assunzione, a fronte di versamenti onerosi nemmeno troppo gravosi.

Purtroppo, negli anni, per questa opportunità le maglie sono state sempre più larghe, nonostante le reiterate proteste delle associazioni e del sindacato.

Dal nuovo decreto ci si attendeva che vi fosse un deciso intervento restrittivo e di buon senso per restituire posti di lavoro e un impiego dignitoso a migliaia di persone con disabilità.

 

Purtroppo il testo del decreto che verrà sottoposto il 24 gennaio alla Conferenza Stato Regioni tradisce ampiamente queste aspettative.

Il testo del decreto allarga ancora le maglie degli esoneri parziali, consente nuove e più ampie scappatoie, beffando le aspettative delle migliaia di persone con disabilità escluse dal mondo del lavoro”. Così, molto duramente, commenta Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, dopo la lettura del decreto.

 

Chiediamo alla Conferenza Stato Regioni, chiamata ad esprimere un parere vincolante sullo schema di decreto, di respingere il documento e di chiederne una nuova e più garantista stesura. Anche alle Regioni conviene contare su Cittadini inclusi al lavoro, anziché persone discriminate da affidare ai servizi sociali per interventi tristemente riparatori”.

 


Va riscritto, quel testo sugli esoneri parziali!

 

È duro il giudizio della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sulla bozza di Decreto che il Ministero del Lavoro presenterà il 24 gennaio alla Conferenza Stato-Regioni e che nell’àmbito dei cosiddetti “esoneri parziali” per le aziende, si configura come un nuovo attacco al diritto al lavoro delle persone con disabilità. Barbieri, presidente della FISH, ne chiede pertanto una nuova stesura.

 

Fonte: www.superando.it - «Quel testo allarga ancora le maglie degli esoneri parziali, consentendo nuove e più ampie scappatoie e beffando le aspettative delle migliaia di persone con disabilità escluse dal mondo del lavoro»: è questo il duro commento di Pietro Barbieri, presidente della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), alla lettura della bozza di Decreto licenziata dal Ministero del Lavoro, che rivede le disposizioni sui cosiddetti “esoneri parziali” per le aziende obbligate all’assunzione dei lavoratori con disabilità, opportunità prevista dall’articolo 5 dellaLegge 68/99 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili), bozza che verrà ora sottoposta il 24 gennaio alla Conferenza Stato-Regioni.

Secondo la FISH, «l’opportunità dell’esonero parziale, ammessa in casi eccezionali dalla Legge 68/99, consente alle aziende, in particolari situazioni, di essere parzialmente sollevate dagli obblighi di assunzione, a fronte di versamenti onerosi nemmeno troppo gravosi».
E purtroppo, si sottolinea ulteriormente da parte della Federazione, «per questa opportunità, nel corso degli anni, le maglie sono state sempre più larghe, nonostante le reiterate proteste delle associazioni e delle forze sindacali».
L’attesa, quindi, espressa nei giorni scorsi su queste pagine anche dalle confederazioni sindacali CISL e CGIL, era quello di un deciso intervento restrittivo, all’insegna innanzitutto del buon senso, per cercare di restituire posti di lavoro e un impiego dignitoso a migliaia di persone con disabilità. A quanto sembra, invece, il testo del Decreto che verrà sottoposto alla Conferenza Stato Regioni tradisce ampiamente tali aspettative.

«Chiediamo alla Conferenza Stato-Regioni – dichiara pertanto Barbieri – che sarà chiamata a esprimere un parere vincolante sullo schema di Decreto, di respingere il documento e di pretenderne una nuova e più garantista stesura. Anche alle Regioni, del resto, conviene contare su Cittadini inclusi al lavoro, anziché su persone discriminate da affidare ai servizi sociali per interventi tristemente riparatori». (S.B.)

 



(tag nazionale | lavoro) 23/01/2013
Fiadda onlus | Via del Labaro 175 - 00188 Roma | tel/fax 06 45492150 | sms 331 9416873 | Codice Fiscale 95012690103
Sviluppatore: Luciano Ferraro - Area Privata