Logo Fiadda.it


La battaglia sui falsi invalidi? Un grande flop

inpsLa Fish in audizione presso la Commissione Lavoro e previdenza sociale del Senato: piani straordinari di verifica inefficaci e dispendiosi. E' tempo rivedere l'intero sistema di accertamento e riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap. Presente anche la Fiadda nella delegazione. 


Fonte: vita.it - Dal 2009 al 2012 sono stati disposti 800.000 controlli su altrettante posizioni per verificare la sussistenza degli stati invalidanti. Una battaglia contro i cosiddetti "falsi invalidi" che è costata moltissimo e che non ha portato gli effetti sperati in termini di risparmi, visto che le persone con disabilità, che hanno subito pesanti disagi a causa di questi controlli straordinari, poi,  nella quasi totalità dei casi, si sono viste confermare le prestazioni precedentemente riconosciute.

La denuncia è di Fish Onlus, che è stata convocata  in audizione dalla Commissione XI (Lavoro, previdenza sociale) del Senato. La Commissione sta svolgendo un’attività di indagine conoscitiva sulle procedure di accertamento delle minorazioni civili da parte dell’INPS (in foto, il presidente Antonio Mastrapasqua) ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile e delle indennità di accompagnamento, “con particolare riguardo alla verifica dei presupposti sanitari per le persone affette da malattie cronico-degenerative allo stato iniziale della patologia”.

L’indagine è stata attivata in seguito alle proteste, anche della FISH, rispetto alla conduzione dei controlli straordinari, ma anche riguardo all’intero sistema di accertamento e riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap.

La FISH, che ha ufficialmente depositato agli atti un promemoria, ha rimarcato vari aspetti. Eccoli riassunti in una nota della stessa associazione:

"Negli ultimi anni il Legislatore ha tentanto di ristrutturare le procedure e, soprattutto, le competenze relative all’accertamento, alla verifica ordinaria, alla concessione e all’erogazione delle provvidenze economiche relative alle minorazioni civili, alla disabilità e all’handicap. Ha concentrato sempre più le competenze in capo all’INPS. Non vi sono stati effettivi interventi di reale semplificazione dei momenti accertativi che appaiono sproporzionati in quanto a risorse investite, sovraccarichi amministrativi, benefici indotti.

I Cittadini con disabilità si trovano a dover ripetere, spesso immotivatamente, visite di accertamento per conservare i propri diritti o per accedere a benefici e prestazioni necessari alla loro condizione.

Il numero di medici e di operatori pubblici coinvolti nei diversi momenti accertativi rappresenta un'ingente risorsa sottratta ad altre attività verosimilmente più necessarie alla salute delle persone.

Dal 2009 al 2012 sono stati disposti 800.000 controlli su altrettante posizioni per verificare la sussistenza degli stati invalidanti. Tali Piani straordinari di verifica, il cui costo è elevatissimo, non hanno prodotto gli effetti sperati di risparmio. Sono stati invece causa di pesanti disagi per le persone con disabilità che, nella quasi totalità dei casi, si sono viste confermare le prestazioni precedentemente riconosciute.

La gestione dei Piani straordinari di verifica da parte dell’INPS è stata causa di rallentamento delle routinarie attività di accertamento degli stati invalidanti. Attualmente dalla domanda di accertamento alla concessione delle eventuali provvidenze economiche trascorrono mediamente 210 giorni, con frequenti punte sopra i 270 giorni.

Il sistema di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap genera annualmente un contenzioso pari a circa 120.000 ricorsi. Sono giacenti poco meno di 400.000 cause. L’INPS soccombe nel 57% dei casi.

La situazione che ne deriva (costi del sistema, sovraccarichi amministrativi, disagi per il Cittadino, inefficacia rispetto all’individuazione delle necessità e dei diritti del singolo, tempi) impone un generale ripensamento sia dei criteri di accertamento che dell’intero sistema, non solo in direzione di una serrata semplificazione amministrativa".

 

consulta le Osservazioni depositate dalla FISH in Commissione XI al Senato

leggi anche l'articolo di superando.it: "Procedure di accertamento: la voce della FISH in Senato"

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA FISH

del 20 luglio 2012

Accertamenti e controlli sull’invalidità: Commissione di indagine


L’indagine è stata attivata in seguito alle proteste, anche della FISH, rispetto alla conduzione dei controlli straordinari, ma anche riguardo all’intero sistema di accertamento e riconoscimento dell’invalidità e dell’handicap.

La FISH, che ha ufficialmente depositato agli atti un promemoria, ha rimarcato vari aspetti.

Negli ultimi anni il Legislatore ha tentanto di ristrutturare le procedure e, soprattutto, le competenze relative all’accertamento, alla verifica ordinaria, alla concessione e all’erogazione delle provvidenze economiche relative alle minorazioni civili, alla disabilità e all’handicap. Ha concentrato sempre più le competenze in capo all’INPS. Non vi sono stati effettivi interventi di reale semplificazione dei momenti accertativi che appaiono sproporzionati in quanto a risorse investite, sovraccarichi amministrativi, benefici indotti.

I Cittadini con disabilità si trovano a dover ripetere, spesso immotivatamente, visite di accertamento per conservare i propri diritti o per accedere a benefici e prestazioni necessari alla loro condizione.

Il numero di medici e di operatori pubblici coinvolti nei diversi momenti accertativi rappresenta una ingente risorsa sottratta ad altre attività verosimilmente più necessarie alla salute delle persone.

Dal 2009 al 2012 sono stati disposti 800.000 controlli su altrettante posizioni per verificare la sussistenza degli stati invalidanti. Tali Piani straordinari di verifica, il cui costo è elevatissimo, non hanno prodotto gli effetti sperati di risparmio. Sono stati invece causa di pesanti disagi per le persone con disabilità che, nella quasi totalità dei casi, si sono viste confermare le prestazioni precedentemente riconosciute.

La gestione dei Piani straordinari di verifica da parte dell’INPS è stata causa di rallentamento delle routinarie attività di accertamento degli stati invalidanti. Attualmente dalla domanda di accertamento alla concessione delle eventuali provvidenze economiche trascorrono mediamente 210 giorni, con frequenti punte sopra i 270 giorni.

Il sistema di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap genera annualmente un contenzioso pari a circa 120.000 ricorsi. Sono giacenti poco meno di 400.000 cause. L’INPS soccombe nel 57% dei casi.

La situazione che ne deriva (costi del sistema, sovraccarichi amministrativi, disagi per il Cittadino, inefficacia rispetto all’individuazione delle necessità e dei diritti del singolo, tempi) impone un generale ripensamento sia dei criteri di accertamento che dell’intero sistema, non solo in direzione di una serrata semplificazione amministrativa.


Fiadda onlus | Via del Labaro 175 - 00188 Roma | tel/fax 06 45492150 | sms 331 9416873 | Codice Fiscale 95012690103
Sviluppatore: Luciano Ferraro - Area Privata