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Occupazione delle persone con disabilità. Un passo avanti?

numeri

La riforma Fornero detta nuovi parametri per il calcolo del numero dei dipendenti in proporzione al quale si determina la quota di riserva destinata alle persone con disabilità previste dalla legge 68/99. Nessun accenno alle sanzioni per chi non rispetta le regole.

 

Fonte: ilsole24ore.it - Cambiamenti in arrivo anche sul fronte del lavoro dei disabili: il comma 27 dell'articolo 4 della riforma Fornero ridisegna i criteri previsti dall'articolo 4, comma 1 della legge 68/99, sulle assunzioni obbligatorie delle categorie protette. Le modifiche comportano la totale revisione del computo della base occupazionale per la determinazione delle quote di riserva: l'effetto causato dall'inclusione di pressoché tutti i lavoratori subordinati porterà moltissimi datori di lavoro a rilevare scoperture, che dovranno essere "sanate" attraverso nuove assunzioni di soggetti disabili.
La legge 68/99 impone ai datori di lavoro pubblici e privati di assumere lavoratori disabili nelle seguenti misure: 7% dei lavoratori occupati, se si occupano più di 50 dipendenti; due lavoratori, per un organico da 36 a 50 dipendenti; un lavoratore, se si occupano da 15 a 35 dipendenti (l'obbligo scatta in caso di nuova assunzione).


Il restyling operato dalla legge 92/2012 fa lievitare da subito la base occupazionale perché la nuova norma esclude dal computo solo i lavoratori assunti tramite collocamento obbligatorio, i soci di cooperative di produzione e lavoro, i dirigenti, i contratti di inserimento, i lavoratori somministrati presso l'utilizzatore, i lavoratori assunti per attività all'estero (per la corrispondente durata), gli Lsu, i lavoratori a domicilio, i lavoratori emersi ex legge 383/2001. Sono invece inclusi nel conteggio gli assunti con contratto a tempo determinato non superiore a 9 mesi.
Restano in vigore le esimenti disposte dalle normative di settore, quale - ad esempio - l'esclusione del computo dei lavoratori apprendisti, confermata dal Dlgs 167/2011; l'esclusione già presente per il personale dei cantieri edili viene estesa a quello operante con analoghe attività nei montaggi industriali.

 

La norma non fissa un termine per riconteggiare l'organico e per la decorrenza dell'obbligo di copertura a seguito del nuovo metodo di computo (nel caso di sforamento delle fasce): si procederà probabilmente in sede di redazione del prospetto annuale (31 dicembre 2012), data dalla quale scatterebbe l'eventuale obbligo di nuova assunzione. Nel caso di aziende oggi fuori dall'obbligo ma il cui ricalcolo dell'organico comporti l'ingresso nella fascia da 15 a 35 dipendenti, la copertura della quota - salvo diverse indicazioni - dovrà avvenire entro 60 giorni dall'eventuale nuova assunzione.

titolo originale: Più posti ai disabili con i nuovi conteggi

 

Legge 12 marzo 1999, n. 68. "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"

Legge 28 giugno 2012 , n. 92. Disposizioni in materia di riforma del  mercato  del  lavoro  in  una prospettiva di crescita


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